Mostre
PITTURA IN SCENA
data: 2018
località: Spazio 22, Milano, Italia
stato: realizzato
cliente: Federico Luger Gallery
architetti: Ruggero Moncada, Fabrizio Introini
L’allestimento nasce dall’idea di non presentare le opere come una successione di singoli dipinti, ma di costruire attraverso di esse un’unica grande composizione pittorica. Le tele occupavano le pareti e proseguivano sul soffitto, trasformando progressivamente la galleria in un ambiente nel quale pittura, spazio e osservatore venivano coinvolti nella stessa scena.
Per ottenere questo effetto lo Studio ha ideato un sistema di montaggio appositamente progettato: sottili bracci di ferro staccavano le opere dalla parete e, in corrispondenza del soffitto, le opere venivano sospese mediante catenelle, rendendo l’intero sistema quasi indipendente dalle superfici dell’architettura. La pittura sembrava così uscire dalla parete e occupare fisicamente lo spazio.
La disposizione delle opere seguiva una precisa costruzione ritmica. Le differenti dimensioni, gli intervalli e i rapporti tra i dipinti producevano una sequenza continua, nella quale gli stessi segni e le stesse forme sembravano passare da un’opera all’altra e da una superficie all’altra. Il progetto assumeva così il carattere di una grande installazione temporanea, più vicina a una scena che a una tradizionale mostra di pittura.
La scelta si riferiva alla natura espansiva della ricerca di Moncada, dalla Pont Art alla dimensione scenica della sua pittura, portando nell’allestimento l’idea di una pittura capace di uscire dalla tela e diventare ambiente.
Come scrive Francesco Tedeschi, le opere del ciclo Le Rappresentazioni hanno una concezione teatrale: le forme ricorrenti cambiano posizione e ruolo, diventando di volta in volta «attori di una scena» rinnovata. L’allestimento traduce questa intuizione in una condizione fisica, facendo della mostra stessa una messa in scena della pittura.
La mostra assume inoltre un significato particolare perché inaugura pochi giorni prima dell’avvio di Manifesta 12. Il progetto milanese diventa il punto di partenza di un percorso che, il mese successivo, avrebbe portato il lavoro di Moncada dalla città nella quale aveva vissuto e lavorato alla Sicilia, sua terra d’origine, attraverso il progetto Ignazio Moncada. Attraverso Palermo.
Durante la mostra veniva presentato anche il progetto del successivo itinerario siciliano: un invito a partire da Milano per seguire le tracce di Moncada nei luoghi della sua esperienza artistica, da Palermo a Bagheria fino a Castelbuono. La mostra diventava così il prologo milanese di un progetto più ampio costruito sui luoghi, sulle opere e sui rimandi tra la città e la Sicilia.

