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LA VERTIGINE DEL COLLEZIONISMO - TESORI NASCOSTI DELLA GALLERIA ESTENSE

Architectural floor plan showing a large open interior space with counters, fixtures, seating, and built-in cabinetry.

data: 2015

luogo: Modenantiquaria, Modena, Italia

stato: realizzato

cliente: Bologna Fiere

architetto: Ruggero Moncada

Nel 2015, in occasione della riapertura della Galleria Estense di Modena, chiusa per tre anni a seguito del terremoto del 2012, il museo sceglie di presentare una parte delle proprie collezioni all'interno di Modenantiquaria. Una scelta allora poco consueta: portare il patrimonio di un museo pubblico all'interno di una manifestazione dedicata al mercato dell'antiquariato.

L'allora soprintendente Stefano Casciu affida allo Studio la progettazione dell'allestimento. Una volta individuate le opere, il progetto nasce dalla volontà di costruire una vera e propria wunderkammer, capace di restituire la varietà delle collezioni estensi attraverso trentacinque opere di epoche e tipologie differenti.

Inserito nel grande spazio fieristico, tra gli stand degli antiquari, l'allestimento si presenta come una scatola completamente chiusa, quasi un ambiente autonomo, con un'apertura d'ingresso e una seconda uscita. All'interno, un fondo scuro e un'illuminazione concentrata con fasci molto stretti fanno emergere progressivamente le opere, isolandole dal contesto della fiera.

La luce diventa così parte essenziale del progetto: non illumina semplicemente lo spazio, ma seleziona gli oggetti, lasciando che siano i dipinti, le sculture e gli oggetti d'arte applicata a emergere dall'oscurità. Tra le opere esposte, la Testa di vecchio di Guido Mazzoni, il Monetiere attribuito a Leone Leoni, i bronzi di Francesco Bertos e una selezione di dipinti e manufatti provenienti dalle collezioni estensi.

Alle opere presenti si affiancano gigantografie di altre opere della Galleria non comprese nell'esposizione, creando un rapporto tra ciò che è fisicamente presente e ciò che rimane idealmente fuori dalla mostra. Il dispositivo espositivo diventa così anche un modo per evocare la dimensione più ampia della collezione.

Il risultato è un ambiente volutamente immersivo e separato dalla dimensione commerciale della fiera: entrando, il visitatore passa dalla moltitudine degli stand a uno spazio silenzioso e concentrato, nel quale ogni opera appare quasi come una presenza isolata.

Black-and-white photo of a person walking through an unfinished industrial interior with exposed ductwork, concrete floors, and construction equipment.
Interior of an unfinished exhibition or gallery space with blue partition walls, concrete floors, and exposed industrial ceiling
Black-and-white photo of a worker on a ladder painting a geometric interior wall structure.
Dark exhibit interior with a large portrait of a baby, an aluminum ladder, and a bright spotlight.
Dark museum exhibit with glass display cases, spotlights, a red shopping cart, and a mural of a seated man on the wall.
Darkly lit museum exhibition titled “The Vertigo of Collecting,” featuring a sculpture of a woman holding a child and Italian exhibit text.
Dimly lit museum gallery with framed paintings, a sculpted classical figure, and books against dark blue walls.
Dimly lit museum exhibit displaying an ornate decorated sword and several small sculptures in glass cases.
Dark museum gallery displaying a large painting of a reclining nude figure and illuminated glass cases of artifacts
Dimly lit museum gallery displaying a large portrait of a child, framed artwork, and a bust in glass cases.
Darkly lit sculpted bust of a solemn man wearing a brimless cap, displayed in a glass case.