Fiere

MODENANTIQUARIA XXXII EDIZIONE

Allestimenti

data: 2018

località: Modenantiquaria, Fiere di Modena, Modena, Italia

stato: realizzato

cliente: Bologna Fiere

architetti: Ruggero Moncada, Fabrizio Introini

Nel 2018, in occasione della XXXII edizione di Modenantiquaria, lo Studio Ruggero Moncada Architetti prosegue il lavoro avviato negli anni precedenti, intervenendo nuovamente sulla Galleria di ingresso, sull'atrio centrale e sull'immagine complessiva della manifestazione.

La Galleria di accesso viene riprogettata mantenendo la struttura di base degli anni precedenti, ma modificandone proporzioni, dimensioni e rapporto con il verde. Il percorso viene così aggiornato senza perdere la continuità con il sistema di ingresso sviluppato a partire dal 2015: una struttura leggera accompagna il visitatore verso i padiglioni, costruendo una soglia progressiva tra l'esterno e lo spazio della fiera.

Anche nel 2018 l'accesso a Modenantiquaria avviene attraverso la mostra dell'Associazione Antiquari d'Italia, giunta alla sua seconda edizione. La mostra costituisce ancora una volta il primo ambiente attraversato dal visitatore e stabilisce una relazione diretta tra l'ingresso della manifestazione e il percorso espositivo.

Superata la mostra, il visitatore entra nel grande atrio centrale, che viene ripensato restituendogli una maggiore ampiezza e spazialità. Al centro viene inserito un bancone bar leggero e retroilluminato, progettato come un elemento autonomo all'interno dello spazio comune. La sua presenza introduce un punto di sosta e di incontro senza interrompere la continuità visiva dell'atrio.

Il lavoro più significativo riguarda però il ridisegno complessivo dei frontali degli stand. I quattro settori storicamente identificati attraverso i nomi di grandi artisti assumono ciascuno un colore specifico, che viene riproposto sistematicamente sui frontali degli espositori.

I colori diventano così uno strumento di orientamento e riconoscibilità, ma anche un elemento capace di costruire un'immagine unitaria della manifestazione. I frontali sono articolati attraverso specchiature e cornici, quasi a formare una sorta di boiserie contemporanea, che conferisce agli stand una maggiore profondità e un carattere più caldo e domestico rispetto alla consueta neutralità dell'architettura fieristica.

La tavola di progetto definisce puntualmente le diverse cromie — dal blu al rosso, dal giallo al verde e ai toni più neutri — e ne studia la ripetizione sui diversi elementi degli stand. Anche i frontalini con i nomi degli espositori vengono progettati all'interno dello stesso sistema, diventando parte dell'ordine grafico e architettonico complessivo.

Parallelamente viene progettata l'area destinata agli sponsor, alle mostre e ai ristoranti, organizzando in modo unitario quelle funzioni che accompagnano la visita alla manifestazione ma che normalmente rimangono separate dall'architettura degli stand.

All'interno di questo sistema viene inoltre progettato lo stand personale di Cesare Lampronti, antiquario, distinguendolo dal sistema generale attraverso una configurazione specifica ma coerente con il linguaggio complessivo della fiera.

Il progetto del 2018 rappresenta quindi un passaggio importante: l'intervento non riguarda più soltanto singole parti della manifestazione, ma costruisce una vera identità architettonica complessiva di Modenantiquaria. La Galleria, l'atrio, i frontali degli stand, la segnaletica, le aree comuni e i servizi vengono ricondotti a un unico sistema, nel quale colore, proporzione, luce e dettaglio diventano strumenti per orientare il visitatore e dare alla fiera un carattere riconoscibile.

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