Mostre
TIES/LEGAMI. PIETRO CONSAGRA & UGO MULAS
data: 2016
località: Istituto Italiano di Cultura, Londra, Regno Unito
stato: realizzato
cliente: Ambasciata italiana Londra
ideazione: Archivio Pietro Consagra, Ruggero Moncada Architetti
allestimento: Ruggero Moncada, Fabrizio Itroini
Un progetto espositivo dedicato a Pietro Consagra e Ugo Mulas, realizzato all’Istituto Italiano di Cultura di Londra in collaborazione con Archivio Pietro Consagra e Artuner di Eugenio Rebaudengo. Il progetto nasce intorno a Trama, l’ambiente realizzato da Consagra per il Padiglione Italia alla Biennale di Venezia del 1972, e al rapporto tra la scultura, il disegno e la fotografia.
L’assenza dell’opera originale rende necessario costruire una modalità diversa per restituirne l’esperienza. Il punto di partenza è un disegno di Consagra della Trama in pianta, ingrandito fino a raggiungere la scala reale dell’opera e trasformato in una serie di elementi grafici adesivi applicati direttamente sul pavimento dell’Istituto.
Il disegno diventa così un dispositivo spaziale: il visitatore può percorrere la Trama seguendo le sue forme e i suoi attraversamenti, ricostruendo fisicamente la relazione tra le sette sculture che nell’installazione del 1972 impedivano una visione complessiva dell’opera e coinvolgevano il corpo dello spettatore nel suo stesso spazio.
A questa ricostruzione a scala 1:1 si affiancano le fotografie di Ugo Mulas, che documentano la Trama alla Biennale e il lavoro di Consagra, e una maquette in scala 1:20. Il progetto mette così in relazione tre diverse forme di rappresentazione: il disegno, riportato alla dimensione dell’architettura; la fotografia, come testimonianza dell’opera esistita; e il modello, come sua sintesi tridimensionale.
Il percorso permette quindi di comprendere la Trama senza ricostruirla materialmente. Il visitatore attraversa il disegno, osserva le immagini dell’opera e ne legge la struttura attraverso il modello, passando continuamente dalla rappresentazione all’esperienza dello spazio.
Il progetto nasce inoltre dalla riflessione sul rapporto, centrale nella ricerca di Consagra, tra scultura e disegno: ogni scultura deriva da un disegno e conserva con esso un rapporto diretto e reversibile. In questo caso è proprio il disegno a diventare temporaneamente scultura e spazio, restituendo al visitatore la possibilità di attraversare un’opera che fisicamente non è presente.

