Fiere

STAND ROBILANT+VOENA

Allestimenti

data: 2018

località: MIART, Milano, Italia

stato: realizzato

cliente: R+V Gallery

architetti: Ruggero Moncada, Fabrizio Introini

In occasione di miart 2018, lo Studio Ruggero Moncada Architetti progetta per Robilant + Voena uno stand interamente dedicato a Pietro Consagra. La scelta della galleria è quella di costruire un vero e proprio solo show, mettendo in relazione pittura e scultura attraverso una composizione spaziale molto precisa.

L'allestimento è organizzato secondo un sistema a tre fasce.

Sul fondo, una sequenza lineare di dipinti costruisce la parete principale dello stand. Le opere sono disposte secondo un ordine regolare, quasi come una superficie continua, sulla quale la pittura di Consagra si manifesta attraverso la molteplicità dei segni, dei colori e delle forme.

Al centro dello spazio vengono collocati i Matacubi, le sculture-oggetto sulle quali è possibile sedersi. La loro posizione non è casuale: disposti frontalmente rispetto ai dipinti, permettono al visitatore di osservare la pittura anche dalla posizione seduta, introducendo una relazione fisica con le opere. È una modalità di fruizione particolarmente coerente con la natura dei Matacubi, concepiti da Consagra come sculture capaci di coinvolgere direttamente il corpo e di offrire anche una possibile funzione di seduta.

La terza fascia è costituita dalle Sibilline, collocate lungo il perimetro dello stand. Le tre sculture, formate da elementi dinamici accostati e caratterizzati da colori differenti, costruiscono una sorta di cornice tridimensionale intorno al nucleo centrale. La loro presenza rende il confine dello stand permeabile e introduce nello spazio una dimensione più libera e dinamica rispetto alla regolarità della parete pittorica.

A questa composizione tridimensionale si sovrappone un secondo livello, grafico e quasi tipografico. Sul fondo compare, in grandi dimensioni e in rosso, la firma Consagra. Sul lato opposto, il disegno delle Sibilline viene riprodotto a grande scala. I due elementi stabiliscono una sorta di confronto tra scrittura e disegno, tra il nome dell'artista e la traccia del processo creativo.

La grafica non viene quindi utilizzata semplicemente come comunicazione, ma entra direttamente nella composizione dello spazio. La firma e il disegno diventano due grandi segni, quasi sullo stesso piano delle opere, costruendo una sorta di ulteriore livello della mostra: dopo la pittura e la scultura, la grafia.

L'intero stand può così essere letto come una composizione costruita su tre diversi livelli di esperienza: la pittura sulla parete, la scultura abitabile al centro e la scultura tridimensionale delle Sibilline lungo il perimetro. Il visitatore può muoversi tra questi elementi oppure fermarsi sui Matacubi e guardare i dipinti da una posizione diversa da quella abituale.

È un allestimento nel quale torna un tema fondamentale della ricerca di Consagra: il rapporto tra frontalità, corpo e spazio. La pittura mantiene la propria dimensione frontale, mentre i Matacubi introducono la possibilità di essere abitati e le Sibilline aprono la percezione verso una pluralità di punti di vista attraendo verso la frontalità.

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