Fiere
MODENANTIQUARIA XXXIV EDIZIONE
data: 2020
località: Modenantiquaria, Fiere di Modena, Modena, Italia
stato: realizzato
cliente: Bologna Fiere
architetti: Ruggero Moncada, Fabrizio Introini
Nel 2020, in occasione della XXXIV edizione di Modenantiquaria, lo Studio Ruggero Moncada Architetti prosegue il lavoro sviluppato negli anni precedenti, consolidando il sistema architettonico e cromatico della manifestazione. La Galleria di ingresso mantiene sostanzialmente l'impianto ormai riconoscibile, così come il sistema dei quattro settori e dei frontali degli stand.
All'ingresso viene presentata per la quarta volta la mostra collettiva dell'Associazione Antiquari d'Italia, che continua a costituire la prima soglia espositiva della manifestazione. L'edizione 2020 segna inoltre una fase importante di consolidamento del rapporto tra lo Studio e Modenantiquaria.
Il bar centrale viene nuovamente ripensato. Dopo la maggiore presenza architettonica del 2019, il progetto ricerca una soluzione più lineare ed elegante, ispirata questa volta all'idea di una champagnerie. Lo Studio progetta integralmente il mobile, definendo un elemento più leggero e luminoso, inserito in uno spazio complessivamente più chiaro.
Accanto al bar viene introdotta una nuova VIP Lounge, progettata interamente dallo Studio. Una successione di setti verticali color viola costruisce un ambiente raccolto e protetto, creando una particolare atmosfera di intimità attraverso la luce e la filtrazione delle visuali, con un carattere vagamente orientale.
Per il terzo anno consecutivo viene inoltre riproposto il sistema dei frontali degli stand, secondo l'accordo sviluppato con i costruttori: i quattro settori mantengono le proprie cromie distintive, mentre il disegno viene ulteriormente alleggerito. Le specchiature superiori della boiserie vengono eliminate, lasciando il sistema decorativo concentrato sulle colonne laterali.
Il progetto comprende inoltre le aree ristorante e bar, gli arredi degli spazi comuni e le aree sponsor, tra cui BPER Banca, Ciaccio, Amici della Galleria Estense e le case editrici, riunite e organizzate in una parte specifica del padiglione.
L'intervento del 2020 rappresenta così una fase di maturazione e semplificazione del sistema sviluppato negli anni precedenti: la struttura complessiva rimane riconoscibile, mentre vengono progressivamente ridotti gli elementi decorativi e ridefiniti gli spazi comuni, con una maggiore attenzione alla luce, alla leggerezza e alla qualità dell'accoglienza.

