Fiere

STAND ROBILANT+VOENA

Allestimenti

data: 2019

località: Principato di Monaco

stato: realizzato

cliente: R+V GALLERY

architetti: Ruggero Moncada, Fabrizio Introini

Nel 2019 lo Studio Ruggero Moncada Architetti progetta per Robilant + Voena lo stand di artmonte-carlo, al Grimaldi Forum di Monaco, dedicato in larga parte alla ricerca di Pietro Consagra.

Lo stand viene concepito come un vero e proprio racconto per episodi, nel quale opere appartenenti a momenti e serie differenti della ricerca di Consagra costruiscono una sequenza di relazioni tra scultura, pittura, fotografia, design e memoria urbana.

Uno dei nuclei è costituito dalla Libreria, presentata come un elemento scultoreo ma anche come oggetto d'uso. Accanto ad essa compaiono le sedie e i Ferri trasparenti, le sculture in ferro dipinto attraverso l'uso di vernici da carrozzeria che caratterizzano una parte importante della ricerca di Consagra degli anni Sessanta.

Questa dimensione viene messa in relazione con una presenza diversa ma complementare: una compressione di César, nella quale l'automobile, trasformata e schiacciata, diventa a sua volta oggetto e scultura. Il confronto tra i Ferri trasparenti di Consagra e l'opera di César costruisce un dialogo inatteso intorno al tema della trasformazione dell'oggetto e della materia.

Lungo il perimetro esterno dello stand viene riproposta una grande immagine fotografica di Piazza del Duomo a Milano. La città diventa così uno sfondo continuo, quasi una seconda architettura, all'interno della quale vengono inseriti i Matacubi. Le sculture, con la loro particolare relazione con il corpo e con la possibilità di essere utilizzate come sedute, vengono così messe in rapporto con uno spazio urbano reale, riportato all'interno della fiera attraverso la fotografia.

Un altro episodio è dedicato ai Paracarri di Welcome to Italy. Le opere vengono presentate insieme al testo e alla documentazione del progetto, ricostruendo la relazione tra la scultura di Consagra e gli elementi anonimi del paesaggio urbano italiano. La grande parete dedicata a Welcome to Italy, visibile nelle fotografie, trasforma questo nucleo in una sorta di installazione autonoma all'interno dello stand.

Il progetto alterna quindi opere molto diverse: sculture monumentali, piccoli oggetti, sedute, ferri dipinti, fotografia, grafica e documentazione. La presenza di alcuni lavori di Andy Warhol introduce due brevi deviazioni dalla centralità di Consagra, aprendo a possibili riflessioni sulla risposta italiana alla pop art.

La ricchezza del progetto sta proprio nella possibilità di leggere lo stand in modi differenti. Da una parte le opere possono essere osservate singolarmente; dall'altra, attraverso le fotografie, i testi e i rapporti spaziali, ogni nucleo rimanda a una storia, a un luogo o a un momento della ricerca dell'artista.

È forse questo l'aspetto più interessante dell'allestimento: lo stand non cerca di creare un'immagine uniforme della produzione di Consagra, ma di far emergere la pluralità della sua ricerca, attraverso una successione di episodi e di relazioni. La fiera diventa così il luogo nel quale opere, immagini e storie diverse possono essere ricomposte in una nuova lettura.

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